Democratici Anonimi, per chi è stanco di votare PD

Questo post lo dedico a me stesso medesimo…

Un regalo per tutti voi! La nuova serie “Drammi Medicali” con Maccio Capatonda e Elio!! Più bella di Boris, più bella di Tutti pazzi per amore, insomma più bella di tutto!!!

Ecco a voi la prima puntata.

Buona visione!

7 Cervelli – Lassa Parola

Brand New!!!

Le luci della centrale elettrica live al Circolo degli artisti

Pubblico di seguito la simpatica recensione del concerto delle Luci della centrale elettrica con Giorgio Canali  al Circolo avvenuto l’8 dicembre scorso. L’autore della recensione è Francesco, un amico di Luigi con cui sono andato al concerto.

“voci dalla centrale elettrica..
è diverso oggi andare a vedere le luci della centrale elettrica..se prima potevi entrare quando aveva già iniziato e ricevere ampi inviti per la prima fila, oggi ti ritrovi in fondo quando c’è ancora il gruppo spalla a cui son rimaste 2-3 canzoni che sarebbero inutili a prescindere..della serie “potete esser bravi quanto volete ma la cosa oggi non mi riguarda, io sono qui per vasco e canali e prima ve ne andate meglio è”..davanti un giovane invecchiato si agita occupando 8 metri quadri di spazio per agitare le sue braccia (quel gesto tipicamente adolescenziale che si usa durante i concerti e che io non posso permettermi già da un pò, perchè sono onesto intellettualmente e conosco i miei limiti e gli spazi vitali di un concerto)..ogni tanto sgomito ma non capisce, così mi sposto un pò per evitare di avere così diretta la sua espressione da segaiolo esaltato per musica che fa figo ma che in fondo non puoi capire..certo in questi casi ci sarebbe voluto un coltello da abbacchio per le sue braccia, peccato che gran parte dei tribunali mi avrebbero dato torto..così gira il mondo del resto, e tocca tenerci quelle inutili braccia campioni di esercizi destri di cui sopra..
vasco non è in forma, o meglio non lo è come al solito..ma in ogni caso è una seduta antistress alla modica cifra di 7 euro, che considerando quanto costano psicologi e affini è un affare da non lasciarsi sfuggire in tempi di crisi e portafogli che sono gonfi solo per la mia collezione di tessere di supermercati..ma c’è un momento in cui è come se tutti si sentissero uniti..vasco urla “faremo dei rave sull’enterprise, farò rifare l’asfalto per quando tornerai”..come un momento di liberazione collettiva in cui la voce di vasco è nettamente sovrastata da quella del pubblico, come se buona parte dei presenti volessero urlare la voglia di far rifare l’asfalto per qualcuna..che siamo un pò tutti l’esercito del sert anche se non c’entriamo niente col sert, ma lo siamo lo stesso..urlano, e urlo anch’io fino a sentire la gola far male perchè c’è bisogno di avere qualcuna a cui far rifare l’asfalto..che poi ci sarebbe pure forse..ma ci vuole coraggio per certi gesti importanti..e allora si torna a pensare ai lavavetri per i propri occhi nei chilometri ubriachi fradici e produzioni seriali di cieli stellati che ogni tanto devi per forza vedere, anche se non esistono..ce n’è bisogno e basta..”

Bugo – Nel giro giusto

L’AMACA di Michele Serra (da “La Repubblica” del 11/10/08)

Chi è depresso per il tracollo della finanza mondiale può trovare preziosi istanti di svago seguendo le dichiarazioni di  Berlusconi. Non che altre dichiarazioni di primi ministri, superbanchieri e altri capoccia del pianeta siano molto più utili o sensate. Ma quelle di Berlusconi, pure se totalmente insensate anche loro, hanno in più quella impudente spensieratezza che rende il nostro premier unico al mondo. Prima ha detto che nessuno rischia un solo euro, poi che la situazione è seria, poi che bisogna comperare azioni, il giorno dopo che si andrà alla chiusura dei mercati, subito dopo ha aggiunto che non è vero, domani dirà “fai un salto, fanne un altro”, in un tourbillon quotidiano di consigli che del consiglio non hanno neanche la parvenza: sono piuttosto frasi riempitive, di quelle che si pronunciano in ascensore per ingannare il tempo. E come le pronuncia lui, sorridendo e ammiccando, non le pronuncia nessuno.

Il tutto, per giunta, pronunciato in una varietà di location davvero fantastica, che va dall’uscita di una discoteca a Palazzo Chigi, dal Bagaglino ai corridoi di un summit finanziario, dal finestrino di una macchina al ballo delle debuttanti (prossimamente). In fondo è democrazia anche questa: non avendo la minima idea, noi uomini della strada, su come uscire da questo pantano, è bello sapere che neanche il capo del Paese ne sa una mazza.

Moltheni – L’età migliore

Seconda traccia dell’album “Toilette memoria” del 2006

Anche tu fai SciénZe Politiche?

SOCIALISMO

Hai 2 vacche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO:

Hai 2 vacche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.

FASCISMO:

Hai 2 vacche. Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO:

Hai 2 vacche. Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.

DITTATURA:

Hai 2 vacche. La polizia te le confisca e ti fucila.

FEUDALESIMO:

Hai 2 vacche. Il feudatario prende la metà del latte.

DEMOCRAZIA:

Hai 2 vacche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:

Hai 2 vacche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

ANARCHIA:

Hai 2 vacche. Lasci che si organizzino in autogestione.

CAPITALISMO:

Hai 2 vacche. Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

CAPITALISMO SELVAGGIO:

Hai 2 vacche. Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 vacche. Alla fine licenzi l’operaio agricolo che se ne occupava, accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.

CAPITALISMO ALLA BERLUSCONI:

Hai 2 vacche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 vacche, beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 vacche. I diritti sulla produzione del latte di 6 vacche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società con sede nelle Isole Caiman, posseduta clandestinamente da un azionista, che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di 7 vacche. Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti, con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto 2 vacche, perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.

Se fossi nato negli anni ‘40…

Vignetta del mese